Sei una persona altamente sensibile (P.A.S.)? Potresti essere più predispost* alla vulvodinia!
Sei una persona altamente sensibile (P.A.S.)? Potresti essere più predispostə alla vulvodinia!
La vulvodinia è una condizione cronica caratterizzata da dolore vulvare persistente senza una causa identificabile e colpisce circa il 12-15% delle persone con vulva in Italia.
Questa condizione è associata a un significativo disagio psicologico e influenza profondamente la qualità della vita di queste persone.
Hai mai pensato che alcuni tratti della personalità potrebbero essere associati a questa condizione?
In uno studio trasversale recentissimo (Nimbi F.M. et all., 2024) la vulvodinia è stata osservata su 357 persone con vulva analizzando il fenomeno sotto il punto di vista psicologico e neuropatico.
La vulvodinia è stata proposta per l'inclusione tra le sindromi di dolore nociplastico (NP) cronico, come avviene per l'emicrania cronica e la fibromialgia. Si suggerisce che la sensibilizzazione centrale (SC) giochi un ruolo nella fisiopatologia della vulvodinia, così come in altre condizioni di dolore nociplastico.
Cos'è il dolore nociplastico?
Il dolore nociplastico è un dolore legato all'alterazione dei meccanismi di percezione del dolore e si manifesta in assenza di infiammazione: sostanzialmente descrive un dolore che i meccanismi nocicettivi o neuropatici non riescono a spiegare. Il dolore è il risultato di un funzionamento alterato dei percorsi sensoriali correlati al dolore nella periferia e nel sistema nervoso centrale (SNC) che determinano un'ipersensibilità.
Esiti dello studio:
Gli esiti includevano questionari self-report per valutare l'Inventario della Sensibilizzazione Centrale (CSI) e variabili psicologiche, tra cui sensibilità al processamento sensoriale, esperienze traumatiche, tratti della personalità, meccanismi di difesa e dolore mentale.
La bassa soglia sensoriale sembra avere la connessione più forte con la sensibilizzazione centrale (SC). Questa caratteristica, caratterizzata da una maggiore reattività agli stimoli ambientali e sociali, si allinea con le tendenze degli individui altamente sensibili, rendendoli più inclini all'attivazione della SC, come osservato nella vulvodinia e in altre condizioni di dolore cronico.
Insieme alla bassa soglia sensoriale i seguenti fattori predicevano punteggi più alti di CSI nelle persone con vulvodinia: ipereccitabilità emotiva, esperienze traumatiche corporee, psicoticismo, meccanismi di difesa disfunzionali e nevrotici e disagio mentale definito come uno stato soggettivo di disagio psicologico ed emotivo derivante da processi cognitivi e comportamentali.
Lo studio, volto a esplorare il ruolo di alcune variabili psicosociali sulla sensibilizzazione centrale, può rappresentare un primo passo verso la produzione di prove più solide dell'esistenza di un'associazione tra vulvodinia e dolore neuropatico.
Lo studio ha incluso partecipanti con un'età media di 36 anni. La maggior parte si identificava come eterosessuale, non sposata e impegnata in relazioni monogame. Per quanto riguarda l'istruzione, il gruppo mostrava livelli da moderati a moderatamente alti, di etnia caucasica, residenti principalmente in piccole città o centri abitati con un livello socioeconomico medio-basso o medio.
Per quanto riguarda la salute, tutte le persone coinvolte nello studio avevano ricevuto una diagnosi di vulvodinia tra il 1988 e il 2023, per lo più da medici specializzati in ginecologia, neurologia e urologia. I partecipanti riportavano comunemente comorbidità associate alla sindrome dell'intestino irritabile, fibromialgia, emicrania cronica/mal di testa di tipo tensivo, disordini temporomandibolari e sindrome da fatica cronica, in linea con i modelli osservati nella letteratura sul dolore neuropatico.
Come limite, la ricerca è stata condotta come studio trasversale con questionari self-report, un campione esiguo anche se diversificato. Sicuramente l'attenzione si pone sulla necessità di approfondimenti attraverso valutazioni complete che considerino gli aspetti fisici e mentali, aprendo la strada ad approcci di cura olistici nella gestione della vulvodinia.
Conclusioni:
Una valutazione completa della vulvodinia che includa i livelli di sensibilizzazione centrale (SC) potrebbe consentire alle persone con questa diagnosi di gestire la propria salute in modo olistico, cercando diversi trattamenti farmacologici e non farmacologici, specialmente nell'ambito della salute mentale quando necessario, contribuendo a un miglioramento della qualità della vita fisica e mentale.
*A cura della* Dott.ssa L.M. Oliva, psicologa clinica - psicoterapeuta.
Riferimenti bibliografici:
Filippo Maria Nimbi, Alessia Renzi, Martina Mesce, Erika Limoncin, Federica Galli, Central sensitization symptoms in vulvodynia: exploring the role of temperament, personality traits, childhood adverse events, defense mechanisms, and mental pain on quality of life, *The Journal of Sexual Medicine*, Volume 21, Issue 10, October 2024, Pages 912–921, https://doi.org/10.1093/jsxmed/qdae096
A cura di
Scritto da
Dott.ssa Luisa M. Oliva
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