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Vulvodinia: Intervista a Sabrina Vitale

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Vulvodinia: Intervista a Sabrina Vitale

Dare voce all'invisibile

Dare voce all'invisibile

L'11 novembre si celebra la Giornata Mondiale della Vulvodinia, una ricorrenza nata per dare voce a un dolore troppo spesso taciuto, invisibile e sottovalutato.

La vulvodinia è una condizione cronica caratterizzata da dolore, bruciore o irritazione persistente nella zona vulvare che colpisce circa una persona su sette, ma resta ancora oggi poco conosciuta, raramente diagnosticata e spesso minimizzata.\
Parlarne non significa solo rompere un tabù, ma restituire dignità a chi convive ogni giorno con un dolore che non si vede, ma che cambia la vita.

Per questo motivo, in occasione di questa giornata, abbiamo deciso di condividere la storia di Sabrina Vitale, giovane paziente e attivista, che ha trasformato la sua esperienza con le malattie croniche invisibili con cui convive in un percorso di consapevolezza e sensibilizzazione.

Attraverso le sue parole, Sabrina ci accompagna dentro la complessità della vulvodinia, tra diagnosi tardive, solitudine, dolore fisico ed emotivo.

Da paziente a attivista: la storia di Sabrina

***Ciao Sabrina, grazie per aver accettato di raccontarti con noi.\
Partiamo dall'inizio: quando hai iniziato a renderti conto che qualcosa non andava, e quanto tempo è passato prima di ricevere una diagnosi?***

Ciao a tutt*!\
Dunque, la diagnosi di vulvodinia (più precisamente vestibolodinia) è arrivata dopo diversi anni dalla comparsa dei primi sintomi che, almeno al tempo, risultavano per me inspiegabili. Oltre a non comprendere la causa del dolore, nella mia esperienza personale ho constatato che non è sempre stato un dolore invalidante e costante. Inizialmente, infatti, la sintomatologia era piuttosto lieve e non si verificava mai a cadenza quotidiana: ciò non mi ha permesso di comprendere fin da subito che qualcosa non andava per davvero. Non a caso, purtroppo, i primi tempi ho ritenuto che fosse un dolore passeggero che sarebbe andato via da solo. Soltanto lo scorso anno, quando la mia salute ha subito un peggioramento notevole, ho avvertito

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